2025
Equa riparazione e principio di ragionevole durata del processo, anche civile
Studio Legale Iacangelo adm /Con l’ordinanza 34183/24 la Corte di Cassazione chiarisce che, in tema di equa riparazione, sono legittimati a far valere il diritto alla ragionevole durata del processo a norma della legge 29.03.01, n. 89, tutti i soggetti che siano stati parti nel giudizio in cui si assume essere avvenuta la violazione e, quindi, anche le parti intervenute, in quanto, l’interesse giuridico posto alla base dell’intervento, ancorché adesivo e sebbene riflesso, assume spesso sotto vari profili (patrimoniale, personale) una valenza pari o addirittura superiore a quello sotteso alla controversia pendente fra le parti principali del processo. L’importo risarcitorio verrà determinato in considerazione del periodo intercorrente tra la data d’inizio del giudizio innanzi all’autorità di riferimento, e la data di emissione della sentenza, detratto il periodo considerato ex lege, ragionevole del processo che, nel caso di giudizio di primo grado avanti il Giudice di Pace può ritenersi equo nella durata massima di anni 3. Pertanto chi abbia subito un danno dovuto a procedimenti troppo lunghi è legittimato ad ottenere un risarcimento, anche nel caso si parte intervenuta del giudizio. Per approfondimenti o consulenza contattare lo Studio Iacangelo.

