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Riconosciuta dalla Corte di Giustizia l’indennità di disoccupazione a tutti lavoratori autonomi dell’Unione Europea

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imagesRiconosciuta dalla Corte di Giustizia l’indennità di disoccupazione a tutti i lavoratori autonomi dell’Unione Europea

La Corte di Giustizia europea, con quella che probabilmente sarà ricordata come una delle sentenze più importanti del 2018 per il diritto del lavoro (C. Giust. UE causa C-442/16 del 20.12.2017), ha sancito il principio secondo il quale non saranno solo i lavoratori dipendenti a percepire l’assegno di disoccupazione in caso di perdita del lavoro, ma anche gli autonomi. E questo deve valere in tutti gli Stati Membri dell’unione europea, motivo per il quale la Corte di Giustizia ha stabilito che tutti gli stati membri dell’Unione Europea dovranno uniformarsi alle nuove disposizioni. Quindi anche il nostro ordinamento dovrà adeguarsi, estendendo agli autonomi il diritto alla indennità di disoccupazione, ovvero la Naspi.

Fino ad oggi l’indennità di disoccupazione, in Italia così come in altri paesi dell’Unione Europea, è riconosciuta ai soli lavoratori dipendenti che perdono il lavoro per cause indipendenti alla loro volontà.

Con la pronuncia in esame la conseguenza è di tutta evidenza: se l’autonomo è costretto a chiudere la propria attività lavorativa, magari a causa della crisi economica, ha diritto all’ammortizzatore sociale previsto dalla normativa statale nel quale si trova in quel momento. 

Il concetto di «disoccupazione involontaria» – si legge nella sentenza in commento – non è limitata ai soli casi di lavoro subordinato, ma comprende anche lo stato di cessazione di un’attività professionale autonoma, sia essa commerciale e/o professionale, se causato da «ragioni indipendenti dalla volontà della persona interessata, come può essere una situazione di recessione economica».

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